I coltivi

Nei terreni agricoli le attività colturali provocano un disturbo più o meno forte sulla flora spontanea, ed in genere le specie erbacee annuali sono favorite rispetto a quelle perenni: ad esempio, nei vigneti l'insediamento delle erbe selvatiche può avvenire solo nel periodo di riposo tra la vendemmia e la primavera.

Nelle aree marginali, di confine, o troppo scomode per la lavorazione del terreno, si trovano siepi e macchioni (gli 'sporchi'): qui dominano alcune specie arbustive della famiglia Rosacee, quali il Rovo (Rubus fruticosus), la Rosa selvatica (Rosa canina), il Prugnolo (Prunus spinosa) ed i Biancospini (Crataegus sp.).

Questi habitat, caratteristici dei paesaggi dove permane un'agricoltura di tipo tradizionale, sono elementi importanti per il mantenimento della biodiversità. Oltre a dare rifugio a molte specie di piccoli mammiferi, uccelli, rettili e farfalle. Nei coltivi le siepi e i macchioni sono dei veri corridoi ecologici che permettono un più facile spostamento della fauna minore tra le aree boschive.